domenica 12 febbraio 2012

Solidarietà al Popolo Greco: Epilogo di una Tragedia Sociale Annunciata

Purtroppo ormai era chiaro da mesi: l'attuale sistema economico europeo ed internazionale era destinato ad implodere. E' di un anno fa un mio testo sulla crisi economica europea e si intitolava " Le Ragioni Della Crisi"; in questo breve post spiegavo il perchè il potere d'acquisto delle famiglie continuasse a scendere e le ragioni per le quali la crisi non era affatto finita, anzi era solo all'inizio. Eccone alcuni stralci:
Prima di tutto, bisogna partite con una premessa: ricordate la gioia imperante nel paese quando l’Italia adottò l’euro?...Quella gioia purtroppo è svanita in ragione di una presa di coscienza avente ad oggetto la crisi che sta dilagando nel paese. La politica italiana della crisi ne ha fatto un tormentone e da un po’ di tempo ha deciso unilateralmente che è finita" - ed ancora - Le ragioni dell’attuale crisi sono dovute a due ordini di motivi, ossia la globalizzazione economica attraverso l’apertura ad un economia di mercato capitalistica ed appunto l’economia e la moneta. Per quanto riguarda il primo punto, benvenuti nel bellissimo mondo della globalizzazione ... Purtroppo a livello economico questo sistema ha diverse falle, evidenziabili per esempio nell’economia di mercato di cui l’Italia fa parte, ossia l’Unione Europea. Essa è il chiaro esempio del fallimento di un sistema che mette a confronto mercati a basso costo, con stipendi bassi (intorno ai 300€) e con operai aventi diritti limitati all’essenziale, con mercati ad alto costo, con stipendi medio – alti ( intorno ai 1000€) e con operai supportati e tutelati attraverso la disciplina costituzionale e le tutele legislative, oltre che dal diritto del lavoro. La conseguenza di questa concorrenza sleale è che il datore di lavoro, l’impresario o chiunque si trovi a dovere scegliere dove collocare la propria fabbrica, opta chiaramente per l’opzione meno costosa. - e segue -Per quanto riguarda il secondo punto, stiamo assistendo ad un fenomeno di svalutazione del valore reale della moneta. Ma ve lo spiegherò in termini più semplici. Una bancanota, per es. 20 euro, ha un valore nominale, relativo alla sua quantità (ossia i 20 euro sotto il profilo della quantità - es. 20 pezzi da 1 euro), e un valore reale, calcolato in base al potere d'acquisto che la moneta dà. Questo perchè la moneta è un mezzo di scambio per ottenere beni e servizi e quindi il suo valore è da collegare al potere di acquisto che la moneta consente. Mentre il valore nominale rimane invariato (20 euro sono e 20 euro restano), il valore reale è soggetto a variazioni in funzione del potere di acquisto; infatti a seconda dei prezzi offerti, con i 20 euro posso comprare più o meno cose. Il fatto che il valore reale della moneta cali, comporta ed è conseguenza di un rialzo dei prezzi, il che fa abbassare il potere d'acquisto delle famiglie. Belli i tempi in cui con 50 mila lire ci compravamo la spese per una settimana e forse due, vero?. Ora con 25 euro non si compra neanche la spesa per 2 giorni a poco.

In quell'articolo prevedevo la progressiva crisi di tutte le principali economie europee, con in testa l'Irlanda, seguita dal Portogallo, dalla Grecia, dalla Spagna e poi dall'Italia. A grandi linee posso dire di averci beccato, in quanto tutti i paesi che ho elencato stanno risentendo fortemente della crisi e sono stati costretti a manovre di austerity "lacrime e sangue" che hanno colpito le popolazioni meno abbienti.
Contestualizzando l'articolo, a Palermo è fin troppo evidente la crisi economica; è fin troppo evidente il fatto che le famiglie hanno perso una gran parte del loro potere d'acquisto (a poco con 50 euro non si riesce a fare la spesa per 10 giorni) ed è fin troppo evidente il fatto che i negozi e le aziende storiche palermitane chiudano, causando la perdita del posto di lavoro per centinaia di famiglie

Questo post nasce per dare la mia piena solidarietà al popolo greco, sia come cittadino, sia come aspirante politico e sia come leader di Obiettivo Cambiamento. Ma vorrei inoltre rivolgere un invito a tutti i cittadini palermitani e non, a leggere questo articolo e a rendersi informati sul tema della crisi, non attraverso i giornali ma bensì attraverso una sana e libera informazione online.

Pietro Minardi.

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