
Buonasera,
negli ultimi anni ho assistito, personalmente e non, ad esibizioni di personaggi quasi da cabaret e alla creazione di così tanti movimenti indipendentisti - autonomisti che ormai il simbolo della triscele non si può usare più , in quanto ormai sarebbe una violazione di copyright del simbolo di uno dei trecento movimenti indipendentisti presenti in Sicilia che l'hanno usata in tutte le salse possibili.
Come dice un mio amico di cui non farò il nome: "Tutti vogliono avere la stellettina e sentirsi capi. Per questo e per altri motivi non sono riusciti a creare nulla che sembri un alternativa indipendentista".
Diciamoci la verità, a causa di alcuni personaggi la Sicilia è snobbata a livello identitario, contando come un due di coppe a briscola a spade; provanesia che nei principali eventi riguardanti i popoli senza stato, la Sicilia, o meglio la bandiera siciliana, non è presente in alcuna locandina che sponsorizzi l'evento. Tutte le alternative giovanili che sono nate, sono state smontate e distrutte dai suddetti vecchi, sostenuti da 2-3 adepti, i quali non vogliono minimamente mollare la poltrona e si sentono i padri eterni della politica. Paladini del perbenismo e della coerenza, si vendono al primo politico che passa e mandano a quel paese tutti quelli che gli sottolineano questo fatto.
Facciamo alcuni esempi pratici! Il primo che mi viene in mente è Enzo Salomone, presidente del PNA, ovvero Partito Nazionale Autonomo. Nello Statuto di questo partito vi è scritto che non si deve collaborare con i partiti politici e durante una riunione con il mio movimento dichiarò: "non facciamo i portantini a Cateno De Luca". Infatti si è visto come è andata a finire: alcune sue cariche uscite dal movimento e lui alleato di Cateno De Luca, ovvero Rivoluzione Siciliana.
Stesso destino e stessa alleanza per Martino Morsello, il duro e puro dei Forconi, alla ricerca di un posto in politica. Martino, siccome non è legato politicamente alla figlia Antonella (vicina ad ambienti di Forza Nuova), si ritrova in un alleanza con Cateno De Luca e FORZA NUOVA.
Alleato di Forza Nuova, si ritrova anche Mimmo Corrao, alias Partito del Popolo Siciliano. Sicilianista dichiarato, Corrao si ritrova alleato di Forza Nuova (in teoria nazionalisti). Parlare della sua storia d'amore politica con Cateno De Luca sarebbe superfluo...
Cambiando sponda politica, troviamo gli immancabili amici del Mis, simpaticissimi indipendentisti legati, fino a prova contraria, a doppio filo con Raffaele Lombardo, già dai tempi dell'Mpa e per finire adesso con il Partito dei Siciliani. Musumeci e combriccola hanno per anni negato di fronte all'evidenza, ma la lettera di dimissioni dell'ex Mis, Santo Trovato, lascia pochi dubbi sul fatto che Mis ed Mpa collaborino attivamente a livello politico. De gustibus!
A proposito di Santo Trovato, adesso ha deciso di formare una sua compagnia telefon...ah ops! scusate, un nuovo movimento politico indipendentista, il SIM, ovvero Siciliani in Movimento. Di questo movimento fanno parte quasi tutti gli ex - Mis fuoriusciti dopo le dimissioni di Trovato (Badalamenti compresa??).Santuccio ha deciso di darsi al fai-da-te! L'unica cosa che mi stupisce è che continui a negare di non essere a conoscenza del fatto che il suo ex-leader Musumeci avesse rapporti politici con l'Mpa...vabbè la verità la sanno solo loro.
Vogliamo parlare di Rossella Accardo?? Ex-candidata a sindaco di Palermo e socia fondatrice di non so quanti movimenti, adesso ha deciso di sostenere la candidatura di Lucia Pinsone a Governatrice della Sicilia. Invito Rossella, che stimo ed apprezzo come persona ed attivista sociale, a fermarsi un attimo e a riflettere sulle sue ultime scelte politiche. Come si fa a sostenere un progetto di moneta unica con una che propone di dialogare con le banche per risolvere la crisi?!?!?
Insomma, questi sono solo alcuni dei movimenti e dei personaggi che ho potuto analizzare in questi anni. Certamente ci sono personalità come Pippo Scianò e Massimo Costa che sono fuori da ogni critica, in quanto il loro lavoro nell'indipendentismo siciliano è indiscutibile, ma è evidente l'esigenza di una svolta giovane. Proprio i giovani sono il vero elemento mancante, ridotti a portantini di iscritti senza alcuna carica nei movimenti. Si spera che nei prossimi mesi se ne possa creare uno credibile....ed è una speranza concreta e reale: i giovani si sono rotti di essere schiavi di questo sicilianismo sbiadito ed ombra di quello degli anni 90!
Pietro Minardi