martedì 14 febbraio 2012

Palermo: Il Giallo dei 2 Costa: La Polemica Indipendentista



Buonasera,
in questa fredda nottata d'inverno, con accanto una tazza di cioccolata calda e qualche biscotto, vi vorrei parlare di un caso particolare di omonimia che sta scaldando le ultime ore politiche.

Credo sia nota a tutti, infatti, la candidatura di Massimo Costa (UdC) a sindaco di Palermo. Il Presidente del C.O.N.I. Sicilia è stato lanciato come candidato del Terzo Polo alle prossime amministrative, ma la sua candidatura sta trovando e sta creando parecchie polemiche nel Terzo Polo stesso , vedi per esempio le ultime dichiarazioni degli esponenti di Api.

Ma questo non è il solo motivo per il quale la candidatura di Costa sta facendo discutere: infatti questa mossa di candidare Costa è stata interpretata, dai movimenti autonomisti minori e dai movimenti indipendentisti siciliani, come una mossa pre sfruttare la fama e l'onda di consensi di un altro Massimo Costa, ovvero il Professore di Economia Aziendale dell'Università di Palermo, il quale in più occasioni ha portato alla luce dell'opinione pubblica i vantaggi che lo Statuto Siciliano darebbe se fosse realmente attuato e fondamentalmente ben usato. Il professore Costa è stato presente all'evento dello Statuto Fest il 13 Novembre 2011 a Piazza Politeama e collabora attivamente con il Comitato " La Sicilia e i siciliani per lo Statuto", al quale in passato ha aderito anche lo scrivente, partecipando alla conferenza del prof. Costa svoltasi a Marsala, in contrada Strasatti, svoltasi nel Marzo 2011.

Conoscendo appunto la professionalità del prof. Costa, ho voluto parlare di questo problema che è sorto in questi giorni. Per arrivare alla risoluzione del problema, bisogna analizzare il problema alla base: all'atto della presentazione della candidatura di Costa, l'UdC ha subito sottolineato che il Massimo Costa in questione era il Presidente del C.O.N.I. Sicilia, ma non ha chiarito a sua volta (forse non lo riteneva necessario) che non si trattasse del Massimo Costa, professore di economia aziendale all'Università di Palermo. La soluzione al problema è semplice: un comunicato del professore Costa in cui chiarisce che non è lui il Massimo Costa candidato a sindaco, bensì un semplice suo omonimo.

Penso comunque che i movimenti indipendentisti ed autonomisti dovrebbero smetterla di perdersi in queste sottigliezze, perchè danno solo l'impressione di non avere altro da fare che attaccare gli altri, non avendo ne forza politica ne idee da proporre per cambiare Palermo in meglio.

Penso invece, e chiudo, che dovrebbero intavolare un tavolo di confronto fra di loro per trovare un unità che gli darebbe, non solo credibilità politica, ma una consistenza numerica in chiave amministrative.

Pietro Minardi

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