Avete presente quando a Natale fanno sempre i soliti film e uno dice "ancora"? Ecco, questa è la sensazione che ho quando si parla di emergenza rifiuti a Palermo. E' ormai dal 2009 che documento questo "schifo" con video, foto ed ogni genere di comunicato stampa.
Il problema? Lo conosciamo ormai tutti, ovvero il caso partecipate; sono ormai al tracollo da parecchi anni e il consiglio comunale uscente non ha mai trovato una soluzione definitiva al problema. Il commisario Latella non sembra avere le armi per risolvere l'emergenza e per tamponarla ricorre alla tecnica dei suoi "predecessori", ovvero alle proroghe. L'ultima proroga, per fare rientrare lo sciopero di questi giorni, allunga la vita lavorativa degli operatori Gesip ed Amia fino al 21 Aprile.
Le parole di Orlando di ieri sono state dure, forse troppo, visto che le sue campagne elettorali del passato sono state incentrate principalmente sulle partecipate e sugli ormai famosi PIP e DL-24. Ma si sa, la memoria in politica è breve. Lo dimostrano le attuali liste presentate, con nomi vecchi e stravecchi che si ripresentano ancora una volta e rischiano ancora una volta di vincere.
Come risolvere il problema? Sulle partecipate esistono tantissimi luoghi comuni: dal "non fanno niente tutto il giorno" al "se andiamo al Bar X ora li trovi li a giocare a carte". Tali luoghi comuni nascono da alcuni "lavoratori" che, nei fatti, non lavorano. Ma ci sono tantissimi padri di famiglia che lavorano e fanno il loro dovere, quindi meritano il loro stipendio. Ma c'è un problema economico da considerare, ovvero le casse del comune al vedere e il bilancio delle partecipate in rosso, ovviamente colpa di CDA non proprio eccezzionali (è un giudizio personale, ognuno la può pensare come vuole).
Si deve procedere quindi a risanare i bilanci delle partecipate con un accorpamento delle stesse e con l'accorpamento dei CDA. Inutile dire che le partecipate debbano immediatamente promuovere questa benedetta raccolta differenziata, la quale non riesce ad attecchire sul territorio palermitano.
Pietro Minardi
Obiettivo Cambiamento.
Le parole di Orlando di ieri sono state dure, forse troppo, visto che le sue campagne elettorali del passato sono state incentrate principalmente sulle partecipate e sugli ormai famosi PIP e DL-24. Ma si sa, la memoria in politica è breve. Lo dimostrano le attuali liste presentate, con nomi vecchi e stravecchi che si ripresentano ancora una volta e rischiano ancora una volta di vincere.
Come risolvere il problema? Sulle partecipate esistono tantissimi luoghi comuni: dal "non fanno niente tutto il giorno" al "se andiamo al Bar X ora li trovi li a giocare a carte". Tali luoghi comuni nascono da alcuni "lavoratori" che, nei fatti, non lavorano. Ma ci sono tantissimi padri di famiglia che lavorano e fanno il loro dovere, quindi meritano il loro stipendio. Ma c'è un problema economico da considerare, ovvero le casse del comune al vedere e il bilancio delle partecipate in rosso, ovviamente colpa di CDA non proprio eccezzionali (è un giudizio personale, ognuno la può pensare come vuole).
Si deve procedere quindi a risanare i bilanci delle partecipate con un accorpamento delle stesse e con l'accorpamento dei CDA. Inutile dire che le partecipate debbano immediatamente promuovere questa benedetta raccolta differenziata, la quale non riesce ad attecchire sul territorio palermitano.
Pietro Minardi
Obiettivo Cambiamento.
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